Enoturismo

Nardò, una città ricca di storia, arte barocca e tradizione gastronomica

By 18 Luglio 2023 No Comments

Nardò è uno dei comuni più grandi della provincia di Lecce, situato nella parte occidentale del Salento. Con oltre 32.000 abitanti, Nardò gode del titolo di Città, che ha ricevuto negli anni cinquanta del secolo scorso. Nardò è uno dei luoghi più interessanti del Salento, ricco com’è di monumenti storici, ristoranti e locali: allo splendido castello, aggiunge un centro storico completamente pedonale, diverse chiese e un gran numero di architetture barocche.

Il territorio sul quale sorge la città, nel corso del tempo è stato abitato da diverse popolazioni, dai messapi ai romani, fino ai bizantini. Il risultato di così tante contaminazioni è una città incredibilmente bella, da visitare ad ogni costo!

La storia di Nardò

L’area in cui sorge Nardò, come l’intero Salento, è stata frequentata dall’uomo fin dalla preistoria, come testimoniato dalle incisioni rupestri ritrovate nelle grotte della Baia di Uluzzo, talmente importanti da essere ritenute le prime manifestazioni di arti figurative presenti nel continente europeo. La fondazione dell’abitato, invece, risale al VII secolo a.C.

Furono i messapi a costruire il primo villaggio. Vi abitarono fino al 269 a.C., quando la città venne conquistata dall’esercito romano e ribattezzata Neretum. Dopo la caduta dell’impero romano, fu prima occupata dai bizantini, quindi venne assorbita dal regno longobardo di Benevento.

In seguito alle distruzioni portate dagli invasori saraceni durante la prima parte del X secolo, Nardò fu conquistata dai Normanni, che ne rafforzarono le misure difensive.

Terminata anche la successiva dominazione angioina, il territorio di Nardò passò tra i possedimenti della famiglia Del Balzo. Dopo alterne fortune e il coinvolgimento nelle lotte tra veneziani, turchi e aragonesi, divenne feudo degli Acquaviva, che ne fecero uno dei principali centri culturali del Salento. A partire dal XVI secolo, fu sede di artisti e letterati e ospitò persino un’Università.

Cosa vedere a Nardò

Nardò, splendida cittadina del Salento, vanta un incredibile patrimonio artistico e culturale, tra chiese e palazzi nobiliari. In tutto, le chiese sono una trentina, alcune delle quali eleganti, maestose e ricche di dettagli, spesso appartenenti a stili architettonici molto differenti tra loro, a dimostrazione delle numerose influenze culturali che la città ha conosciuto nel corso del tempo.

Situata nel centro storico cittadino, la Basilica venne fondata nel 1090, voluta dai monaci Benedettini, che decisero di costruirla al di sopra di una precedente chiesa. Realizzata in stile romanico, possiede molti dettagli barocchi, in virtù delle modifiche apportate durante i secoli successivi.

Gli interni custodiscono meravigliosi affreschi, risalenti a epoche diverse. Di particolare interesse il campanile medievale di fattura angioina e il Cristo nero in legno del XII secolo. A pochi passi dalla meravigliosa piazza Salandra si erge l’altrettanto bella Chiesa di San Domenico, risalente al XVI secolo, ma quasi interamente ricostruita dopo il sisma del 1743.

La facciata a due piani presenta due stili architettonici completamente diversi: la parte bassa è ricca di colonne e decorazioni, mentre quella superiore è molto più semplice, nonostante la presenza di due statue di santi.

Oltre alle splendide chiese, Nardò vanta un castello e diversi palazzi storici. Il castello Acquaviva ha base quadrangolare, con quattro torrioni di forma cilindrica negli angoli. Fu costruito durante il XV secolo ed è situato di fianco alla villa comunale, un grande e affascinante giardino ricco di specie arboree tipicamente mediterranee.

Cosa mangiare a Nardò

La cucina di Nardò è tipicamente salentina e quindi di origine contadina, ricca di sapori decisi e, soprattutto, autentici. Gli ingredienti freschi e a km zero sono immancabili nella maggior parte delle ricette locali.

Tra i piatti da non perdere meritano una menzione: fave e cicorie; le pittule, globi di pasta fritti spesso serviti come antipasto o per accompagnare formaggi e salumi; i panzerotti ripieni con sugo e mozzarella; il polpo in pignata, ovvero cotto nel tradizionale vaso di terracotta insieme a patate, pomodoro, peperoncino, erbe aromatiche e cipolle; i pezzetti di cavallo al sugo; ciceri e tria, un piatto a base di ceci e di una pasta fresca molto simile alle tagliatelle, una parte delle quali viene fritta e aggiunta a cottura ultimata; il quartaru, la tipica zuppa di pesce salentina; il tortino di melanzane.

Sogni una vacanza alla scoperta dei percorsi enoturistici del Salento, a due passi da Lecce? Contattaci per vivere un’esperienza autentica al Leone de Castris Wine Hotel. 

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.